Ripresa dei versamenti contributivi sospesi, la rateizzazione dell’ulteriore 50%

Prorogata al 31 gennaio 2021 la scadenza della prima rata delle ulteriori 24 rate mensili, per il versamento del restante 50% delle somme dovute a seguito delle sospensioni contributive per l’emergenza COVID-19 (art. 97, D.L. 14 agosto 2020, n. 104). Quanto alle modalità di versamento tramite modello F24, rimangono ferme quelle già espletate per il versamento del primo 50% (Inps, messaggio 13 gennaio 2021, n. 102)

Come noto, la rateizzazione dei versamenti contributi sospesi per l’emergenza COVID-19, prevedeva la possibilità per i contribuenti di modulare l’adempimento, versando il 50% delle somme oggetto di sospensione in unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione fino ad un massimo di 4 rate mensili entro il 31 dicembre 2020. Per il restante 50% delle somme dovute, invece, è stata prevista una rateizzazione fino ad un massimo di 24 rate mensili con prima rata da versare entro il 16 gennaio 2021. Peraltro, visto il perdurare della situazione di emergenza, il versamento della prima rata è considerato validamente intervenuto anche se effettuato entro il 31 gennaio 2021.
Per ciascuna Gestione previdenziale, l’importo minimo di ognuna delle 24 rate non può essere inferiore a 50,00 euro. Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, comporta la decadenza dalla rateizzazione e sull’importo residuo diventano dovuti, con decorrenza 16 settembre 2020, gli interessi legali.
Resta in ogni caso ferma la possibilità per il contribuente di effettuare il pagamento in unica soluzione anche del restante 50% delle somme dovute.
In assenza di regolarizzazione di tale debito residuo, anche attraverso la ordinaria rateazione amministrativa (art. 2, co. 11, D.L. n. 338/1989), il credito è trasferito all’Agente della Riscossione, con la formazione dell’avviso di addebito con valore di titolo esecutivo.
Le aziende con dipendenti, per il versamento delle ulteriori 24 rate mensili di pari importo, provvedono al pagamento tramite modello “F24”, compilando la “Sezione INPS” con le modalità indicate nell’esempio che segue, utilizzando il codice contributo “DSOS” ed esponendo la matricola dell’azienda seguita dallo stesso codice utilizzato per la rilevazione del credito (N966; N967; N968; N969; N970; N971; N972; N973).

Codice Sede

Causale contributo

Matricola INPS/Codice INPS/Filiale Azienda

Periodo dal

Periodo al

Importi a debito versati

DSOS PPNNNNNCCCN9XX mm/aaaa mm/aaaa

Nel caso in cui il contribuente usufruisca di più sospensioni con la medesima scadenza di restituzione, deve compilare più righe del modello “F24”, una per ogni periodo/periodi oggetto di sospensione, valorizzando separatamente i codici corrispondenti.

Codice Sede

Causale contributo

Matricola INPS/Codice INPS/Filiale Azienda

Periodo dal

Periodo al

Importi a debito versati

DSOS PPNNNNNCCCN9XX 03/2020 03/2020
DSOS PPNNNNNCCCN9XX 04/2020 04/2020

Gli artigiani e i commercianti, per il versamento delle rate, possono continuare ad utilizzare l’apposita codeline visualizzabile nel “Cassetto previdenziale per Artigiani e Commercianti” alla sezione Posizione assicurativa, Dilazioni, “Mod. F24 Covid19”, dove è possibile scaricare anche il relativo modello “F24” precompilato.
I committenti tenuti al versamento dei contributi alla Gestione separata provvedono ai relativi versamenti compilando la “Sezione INPS” del modello “F24” nel seguente modo.

Codice Sede

Causale

contributo

Matricola INPS/Codice INPS/Filiale Azienda

Periodo dal

Periodo al

Importi a debito versati

  CXX/C10   mm/aaaa mm/aaaa  

Infine, le aziende agricole assuntrici di manodopera devono continuare ad utilizzare la codeline comunicata per il pagamento delle rate del primo 50% dell’importo. La codeline è consultabile nelle news individuali del “Cassetto previdenziale Aziende Agricole”.

Bonus baby-sitting: appropriazione e inserimento delle prestazioni entro il 28 febbraio 2021

In alternativa al congedo parentale, è possibile usufruire di un bonus per i servizi di baby-sitting per remunerare le prestazioni di lavoro effettuate nel periodo di sospensione delle attività didattiche dei figli, a causa dell’emergenza Covid-19, dal 5 marzo al 31 agosto 2020. L’Inps, con messaggio 13 gennaio 2021, n. 101, informa che, per consentire la fruizione del bonus in questione, le prestazioni potranno essere comunicate dal genitore beneficiario, tramite il servizio online dedicato alle prestazioni occasionali, entro il 28 febbraio 2021.

Per far fronte all’emergenza derivante dal contagio da COVID-19 – come noto – gli articoli 23 e 25 del DL n. 18/2020 e successive modificazioni, hanno previsto, in seguito ai provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, misure di sostegno alle famiglie per l’assistenza e la sorveglianza dei figli minori. In alternativa, infatti, allo specifico congedo parentale, è stata prevista la possibilità di fruire di un bonus per i servizi di baby-sitting, per il periodo dal 5 marzo 2020 al 31 agosto 2020, nel limite massimo complessivo di 1.200 euro ovvero di 2.000 euro a seconda della categoria di appartenenza del lavoratore da utilizzare per remunerare le prestazioni di lavoro effettuate nel periodo di sospensione delle predette attività didattiche.
Con le circolari Inps n. 44 e n. 73/2020, sono state fornite, tra le altre, le indicazioni relative alla fruizione della misura di sostegno e quelle sulle modalità di erogazione della stessa da parte dell’Istituto, mediante il Libretto Famiglia.

Tenuto conto che i termini per la presentazione delle domande del bonus in argomento sono scaduti il 31 agosto 2020 e che le Strutture territoriali dell’Inps sono attualmente impegnate nelle lavorazioni delle istanze residue per le quali è in completamento l’istruttoria, si ricorda che, in caso di accoglimento della domanda regolarmente presentata, per poter ottenere il pagamento della prestazione il genitore utilizzatore e il prestatore devono preliminarmente registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali, accessibile sul sito www.inps.it.
L’utilizzatore e il prestatore possono accedere alla procedura direttamente, con l’utilizzo delle credenziali personali; avvalendosi dei servizi del Contact Center Multicanale; oppure tramite Enti di patronato.
All’atto della registrazione, gli utilizzatori e i prestatori dovranno fornire le informazioni identificative necessarie, in particolare, il prestatore deve compilare correttamente i campi relativi alle modalità di pagamento delle prestazioni.
Il genitore beneficiario dovrà procedere alla c.d. appropriazione telematica del bonus per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, tramite i canali telematici indicati nella domanda stessa (SMS, indirizzo e-mail o PEC). Tale appropriazione consentirà al beneficiario di visualizzare nel “portafoglio elettronico” l’importo concessogli e di disporne per la remunerazione delle prestazioni lavorative, che devono essere comunicate in procedura dopo il loro svolgimento (tramite la piattaforma telematica INPS o avvalendosi dei servizi di Contact Center Multicanalemessi a disposizione dall’INPS).
Le prestazioni inserite entro il 3 del mese successivo a quello in cui si sono svolte andranno in pagamento il 15 del mese stesso, tramite lo strumento di pagamento indicato dal prestatore all’atto della registrazione.

Come già precisato, potranno essere remunerate tramite Libretto Famiglia solo le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte a decorrere dal 5 marzo 2020, per tutto il periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici, sino al termine sopra indicato del 31 agosto 2020; l’utilizzatore dovrà specificare l’intenzione di usufruire del “Bonus Covid 19” per il pagamento della prestazione e, inoltre, verificare che la procedura riporti correttamente i dati della domanda accolta e la tipologia di attività “Acquisto di servizi di baby-sitting (DL 18/2020 – Misure COVID 19)”.
Per consentire la fruizione del beneficio per tutte le istanze accolte o in via di accoglimento, le prestazioni svolte nel periodo sopra indicato potranno essere comunicate dal genitore beneficiario sulla piattaforma delle prestazioni occasionali entro la data del 28 febbraio 2021. Il termine per l’inserimento delle prestazioni nella relativa piattaforma viene, pertanto, allineato con quello stabilito per il nuovo bonus per servizi di baby-sitting nelle c.d. zone rosse, disciplinato dall’articolo 14 del decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149, successivamente abrogato dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, in base alla quale, tuttavia, restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base del medesimo decreto (v. circolare n. 153/2020).
Al fine di garantire quindi il rispetto della tempistica sopra indicata, le Strutture territoriali avranno cura di definire le lavorazioni delle istanze residue per le quali è in via di completamento l’istruttoria entro e non oltre il 12 febbraio 2021, fermo restando che il genitore beneficiario dovrà inserire le prestazioni occasionali nel Libretto Famiglia entro e non oltre l’indicata data del 28 febbraio 2021.

Accordo Edilizia Industria per la provincia di Pesaro Urbino

Firmato il 4/12/2020, tra ANCE Pesaro Urbino e FENEAL-UIL Marche, FILCA-CISL Marche, FILLEA-CGIL, l’accordo per la determinazione dell’EVR annualità 2021

Le Parti, nel rispetto della normativa contrattuale nazionale e territoriale del comparto Edilizia Industria, si sono incontrate allo scopo di verificare l’aliquota EVR che le imprese saranno tenute ad applicare per il calcolo del suddetto elemento retributivo nell’anno 2021.
Sulla base dei dati verificati, in applicazione a quanto previsto dal CCNL e della ponderazione al 25% di ciascuno dei parametri contrattuali, I’EVR è maturato nella misura del 75% dell’aliquota del 4% calcolata sul minimi tabellari previsti dal CCNL:alla data dell’1/7/2018.
Le imprese edili riconosceranno quindi ai propri dipendenti da gennaio a dicembre 2021 I’EVR nella misura della percentuale del 3% calcolata sui minimi tabellari previsti dal CCNL alla data dell’1/7/2018.
Come previsto dal CCNL, le Parti si danno reciprocamente atto che ogni impresa, procederà al raffronto dei dati aziendali riferiti alle ore denunciate in Cassa Edile Pesaro ed al volume d’affari valido ai fini IVA negli stessi trienni presi a riferimento perii calcolo dell’EVR. Qualora entrambi i parametri risultino negativi, I’EVR non sarà riconosciuto, mentre nel caso che uno solo dei due parametri risulti negativo, l’impresa erogherà l’EVR nella misura del 22,50%; in entrambi i casi, l’impresa avrà l’onere di attivane la procedura di comunicazione ad ANCE Pesaro Urbino ed alla Cassa Edile Pesaro prevista dal CCNL.
Per tutto quanto non previsto si fa riferimento alla disciplina dei CCNL vigente, come integrata dall’Accordo provinciale Pesaro Urbino del 19/9/2019.

Tabella E.V.R. annualità 2021 erogabile con decorrenza Gennaio 2021 per un massimo di 12 mesi

IMPIEGATI EDILIZIA INDUSTRIA

Livello

E.V.R. Territoriale (75% della misura piena)

Con 2 parametri aziendali positivi (75% della misura piena)

(*) Con 1 parametro aziendale positivo (22,5% della misura piena)

7 53,72 53,72 16,12
6 48,35 48,35 14,50
5 40,29 40,29 12,09
4 37,61 37,61 11,28
3 34,92 34,92 10,48
2 31,43 31,43 9,43
1 26,86 26,86 8,06

OPERAI EDILIZIA INDUSTRIA

Livello

E.V.R. Territoriale (75% della misura piena)

Con 2 parametri aziendali positivi (75% della misura piena)

(*) Con 1 parametro aziendale positivo (22,5% della misura piena)

4 0,21737 0,21737 0,06521
3 0,20184 0,20184 0,06055
2 0,18166 0,18166 0,05450
1 0,15525 0,15525 0,04657

(*) In tal caso è obbligatoria la dichiarazione di atto notorio resa dall’azienda secondo quanto previsto da CCNL