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Zone colpite da eventi sismici/calamitosi: sospesi i mutui dalla Legge di Bilancio 2021

Fornite precisazioni sulle iniziative in favore delle popolazioni colpite da eventi calamitosi disposte dalla Legge di Bilancio 2021 (ABI – Lettera circolare 12 gennaio 2021, n. 52).

L’art. 1, commi 946-950, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (c.d. Legge di Bilancio 2021) ha prorogato fino al 31 dicembre 2021 la sospensione del pagamento delle rate dei mutui e dei finanziamenti nei territori delle Regioni del Centro Italia (Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria), interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 e nei Comuni interessati da altri eventi calamitosi, quali:
– gli eventi alluvionali del 17 e 19 gennaio 2014 in provincia di Modena;
– gli eccezionali eventi atmosferici avvenuti tra il 30 gennaio e il 18 febbraio 2014, che hanno colpito diverse province venete;
– gli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, che hanno colpito le Regioni dell’Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.
Lo Stato concorre, in tutto o in parte, agli oneri derivanti dalle suddette disposizioni nel limite di spesa di 1,5 milioni di euro per il sisma del Centro Italia e di altri 1,5 milioni di euro per gli altri eventi calamitosi per l’anno 2021.
La proroga della sospensione dei suddetti prestiti e mutui è entrata in vigore il 1° gennaio scorso.
In relazione a quanto sopra, l’ABI chiarisce che nel caso la banca abbia inviato l’avviso di pagamento delle rate sospese, è opportuno comunicare al cliente la sospensione del provvedimento, alla luce delle nuove disposizioni normative. Qualora la banca abbia anche provveduto all’addebito delle rate in scadenza, si sottolinea la necessità di procedere tempestivamente al loro riaccredito.

Covid-19: in G.U. la proroga dello stato di emergenza e le nuove misure restrittive

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 gennaio 2021, n. 10,il D.L. 14 gennaio 2021, n. 2, recante la proroga dello stato di emergenza fino al 30 aprile 2021 e le nuove misure per il contenimento del contagio, tra cui l’istituzione dell’area “bianca”.

Proroga dello stato d’emergenza dovuto alla pandemia da Covid-19

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, vista la nota del Ministro della salute e il parere del Comitato tecnico scientifico, ha deliberato la proroga, fino al 30 aprile 2021, dello stato d’emergenza dichiarato in conseguenza della dichiarazione di “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” da parte della Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Misure per il contenimento del contagio

Le nuove misure sono state approvate con decreto legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti per il contenimento della diffusione del COVID-19.

Il testo proroga, al 30 aprile 2021, il termine entro il quale potranno essere adottate o reiterate le misure finalizzate alla prevenzione del contagio ai sensi dei decreti-legge n. 19 e 33 del 2020.

Il decreto conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Inoltre, dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:

– è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti;

– qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;

– è istituita una cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e una incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con DPCM, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico.

Autocertificazione nucleo familiare per gli iscritti al Fondo Metasalute in forma gratuita anno 2021

Attiva, dal 15 gennaio al 19 febbraio 2021, la procedura per l’autocertificazione del nucleo familiare fiscalmente a carico necessaria per confermare la copertura sanitaria per l’anno 2021 ai familiari già iscritti in forma gratuita al Fondo Metasalute.

Con Circolare del 13/1/2021, Il Fondo informa che, dal 15 gennaio al 19 febbraio 2021, nell’Area Riservata Dipendente – presente sul sito del Fondo www.fondometasalute.it- sarà attiva la procedura per l’autocertificazione del nucleo familiare fiscalmente a carico necessaria per confermare la copertura sanitaria per l’anno 2021 ai familiari già iscritti in forma gratuita al Fondo.
Ogni lavoratore con almeno un familiare iscritto in forma gratuita per l’anno 2021, visualizzabile nella “Sezione Familiari” dell’Area Riservata Dipendente, dovrà, tramite l’apposita procedura guidata, fornire al Fondo i documenti utili ad attestare la sussistenza dei requisiti legittimanti l’iscrizione gratuita dei propri familiari. Il corretto caricamento in piattaforma della documentazione richiesta consentirà la generazione di un’autocertificazione che il lavoratore caponucleo dovrà firmare digitalmente a conclusione della procedura. La firma digitale sarà eseguita tramite codice OTP trasmesso dal Fondo sul numero cellulare presente in anagrafica e preventivamente validato dal lavoratore stesso.
La mancata generazione dell’autocertificazione entro il 19 febbraio (incluso) determinerà la sospensione delle coperture sanitarie per l’anno 2021 dei familiari già iscritti in forma gratuita al Fondo. In tal caso, per riattivare la copertura sanitaria del nucleo familiare sarà necessario accedere alla propria Area Riservata – Sezione Familiari, reimpostare la polizza 2021 di ogni familiare “A CARICO” ed eseguire comunque la procedura di autocertificazione per l’anno 2021.
L’autocertificazione generata dal sistema varrà come dichiarazione attestante lo status dei familiari per cui è richiesta l’iscrizione gratuita impegnando il lavoratore stesso a comunicare tempestivamente al Fondo l’eventuale perdita dei requisiti che consentono l’iscrizione gratuita ai sensi dell’art. 3.3 del Regolamento del Fondo.
Sono considerati fiscalmente a carico i seguenti componenti del nucleo familiare con reddito complessivo annuo non superiore ad € 2.840,51 (innalzato a € 4.000,00 per figli di età inferiore ai 24 anni) per l’anno in corso al momento dell’iscrizione:
• Il coniuge del lavoratore non legalmente ed effettivamente separato (con riferimento anche alle unioni civili);
• i figli (compresi i figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati). Non rientrano in questa categoria i figli non biologici del lavoratore e non riconosciuti/adottati (es. figli del coniuge/unione civile e non del lavoratore);
• i conviventi di fatto con analoghe condizioni reddituali dei familiari a carico (“…si intendono per «conviventi di fatto» due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile…”). Non rientrano, quindi, in questa categoria: nipoti, sorelle, fratelli, suoceri, genitori, ecc.
È altresì consentita l’iscrizione gratuita, svincolata dai requisiti reddituali:
• ai figli non fiscalmente a carico purché conviventi;
• ai figli non fiscalmente a carico non conviventi sino ai 30 anni di età che siano regolarmente iscritti ad Università aventi sede in province diverse rispetto a quella di residenza del genitore titolare iscritto.
Anche per questi soggetti sarà necessario fornire i documenti probatori della sussistenza del diritto all’iscrizione gratuita.
I tempi di gestione delle verifiche del Fondo, dopo che l’autocertificazione è stata inviata, non impattano sullo stato della copertura sanitaria del familiare che è attivo per tutto il tempo necessario al Fondo per valutare la documentazione trasmessa. La copertura sarà cessata solo a verifica ultimata e solo nell’eventualità in cui dalla verifica dovessero emergere irregolarità nei requisiti.
In fase di autocertificazione:
– sarà possibile iscrivere nuovi familiari gratuiti e/o riattivare familiari già iscritti ma fuori copertura;
– sarà possibile escludere dall’autocertificazione familiari che hanno perso il diritto all’iscrizione gratuita (impostando la polizza “né a carico né a pagamento”);
– in caso di figli iscritti ma per cui non è mai stata prodotta un’autocertificazione, sarà necessario specificare all’interno dell’anagrafica la corrispondenza a una delle tipologie per cui è consentita l’iscrizione gratuita:
– figlio a carico;
– non a carico ma convivente;
– figlio non fiscalmente a carico non convivente sino ai 30 anni di età regolarmente iscritto all’Università in provincia diversa da quella di residenza del genitore;
– occorre verificare che i figli presenti nel proprio nucleo familiare non siano presenti anche nel nucleo di altro genitore iscritto al Fondo, in tal caso dovranno essere cessati nel nucleo di uno dei due genitori modificando la polizza sanitaria per l’anno 2021, impostandola come “NÉ A CARICO NÉ A PAGAMENTO”.
Gli iscritti che, alla data di apertura della finestra di autocertificazione familiari per l’anno in corso risultino aver già generato un’autocertificazione valida per l’anno 2021 saranno automaticamente esonerati dalla procedura.