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ON: Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero

Via libera all’incentivo che sostiene le micro e piccole imprese composte in prevalenza o totalmente da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età. (INVITALIA – Comunicato 03 maggio 2021)

Si amplia la platea dei potenziali beneficiari, possono infatti presentare domanda di finanziamento, non più le imprese costituite entro 12 mesi dalla firma del contratto, ma quelle costituite entro i 5 anni precedenti, con regole e modalità differenti a seconda che si tratti di imprese costituite da non più di 3 anni o da almeno 3 e da non più di 5.
Cambia anche la forma di agevolazione, viene introdotto il fondo perduto in combinazione con il rimborso agevolato, nei limiti delle risorse disponibili e viene innalzato il tetto del finanziamento a tasso zero per le imprese più mature, sempre con il limite di età compreso tra i 3 e i 5 anni. In questo caso le imprese possono richiedere il finanziamento per la copertura degli investimenti fino a 3 milioni di euro (al netto dell’IVA).
In dettaglio, le imprese costituite da non più di 3 anni possono presentare progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o sviluppare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.
Possono contare su un mix di finanziamento fino al 90% del totale della spesa ammissibile di cui il contributo a fondo perduto non può superare il limite del 20%. Possono anche chiedere un contributo ulteriore, fino al 20% delle spese di investimento, per l’acquisto di materie prime e servizi necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa.
Le imprese costituite da almeno 3 anni e da non più di 5, possono invece presentare progetti che prevedono spese per investimento fino a 3 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti, nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.
Anche in questo secondo caso, le imprese possono contare su un mix di finanziamento fino al 90% del totale della spesa ammissibile di cui il contributo a fondo perduto non può superare il limite del 15%.
A partire dal 19 maggio 2021 sarà possibile presentare la domanda con i nuovi criteri introdotti dalla Circolare n. 117378 dell’8 aprile 2021 – e successiva modifica limitatamente all’allegato A – della Direzione generale per gli incentivi alle imprese – Ministero dello sviluppo economico.

Portatori di handicap: iva al 4% per i sussidi informatici

Pubblicato nella G.U. n. 105 del 04 maggio 2021 il decreto 07 aprile 2021 del Ministero dell’Economia e delle Finanze recante modifiche sulla determinazione delle condizioni e delle modalità alle quali è subordinata l’applicazione dell’aliquota Iva ridotta del 4% ai sussidi tecnici ed informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei soggetti portatori di handicap.

Ai fini dell’applicazione dell’aliquota del 4% per le cessioni di sussidi tecnici e informatici effettuate direttamente nei loro confronti, le persone con disabilità, al momento dell’acquisto devono produrre copia del certificato attestante l’invalidità funzionale permanente rilasciato dall’azienda sanitaria locale competente o dalla commissione medica integrata.

I certificati dai quali non risulti il collegamento funzionale tra il sussidio tecnico-informatico e la menomazione permanente, sono integrati con la certificazione, da esibire in copia all’atto dell’acquisto, rilasciata dal medico curante contenente la relativa attestazione, richiesta per l’accesso al beneficio fiscale.

La documentazione prevista, in caso di importazione, è prodotta all’ufficio doganale all’atto della presentazione della dichiarazione di importazione.

Misure per il sostegno delle imprese del DL Sostegni-bis

Proroga della moratoria per le PMI e della garanzia SACE e PMI (Bozza DL Sostegni-bis).

È prevista la proroga fino al 31 dicembre 2021, relativamente alla sola quota capitale, della moratoria sui per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale (art. 56, co. 2, lett. c), D.L. n. 18/2020). Dalla proroga sono state escluse le misure per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati e per i prestiti non rateali (art. 56, co. 2, lett. a) e b), D.L. n. 18/2020), stante la difficoltà di configurare per tali misure una sospensione limitata alla sola quota interessi.
La proroga, inoltre, non opererebbe più in maniera automatica, ma su richiesta dell’impresa beneficiaria in base al medesimo meccanismo di autocertificazione.
Tali disposizioni operano in conformità all’autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell’articolo 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea

È prevista la proroga al 31 dicembre 2021 del regime di Temporary Framework, in linea con il Quadro temporaneo, da ultimo esteso dalla Commissione al 31 dicembre 2021, per le garanzie disposte dall’articolo 1, DL liquidità (Garanzia Italia rilasciata da SACE S.p.A.) e la riduzione, a decorrere dall’1° luglio 2021, dal 100% al 90% dell’entità della garanzia suscettibile di rilascio per i nuovi finanziamenti concessi da banche, intermediari finanziari e dagli altri soggetti abilitati alla concessione di credito in favore di piccole e medie imprese e di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, di associazioni professionali e di società tra professionisti nonché di persone fisiche esercenti attività di cui alla sezione K del codice ATECO la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19, di cui all’articolo 13, comma 1, lett. m) DL liquidità.
Inoltre, previa autorizzazione della Commissione europea, si prevede l’inserimento di una nuova lettera c-bis nel comma 1 dell’articolo 13 DL 23/2020, che consente, a partire dal 1° luglio 2021, sia per le nuove operazioni che per le operazioni in essere, la proroga delle garanzie e dei finanziamenti garantiti, a fronte di una rimodulazione della copertura della garanzia e del pagamento di un premio, in linea con quanto previsto dal paragrafo 25, lett. b) della Sezione 3.2. del Temporary Framework.